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Tinto Brass, ‘Venezia mi è madre, moglie, amante’

di Periplo · 1 Settembre 2026
Tinto Brass, 'Venezia mi è madre, moglie, amante'

La Mostra del Cinema di Venezia ha reso omaggio a Tinto Brass con la proiezione della versione restaurata di Col cuore in gola, occasione preziosa per riportare all’attenzione del pubblico un capitolo della filmografia del regista veneziano.

Impossibilitato a intervenire di persona, Brass ha voluto ugualmente far sentire la propria voce affidando un messaggio alla moglie, che lo ha letto davanti ai presenti in sala. Un gesto intimo, capace di restituire il legame profondo dell’autore con la città e con il suo cinema.

Nelle parole scelte dal regista è emerso soprattutto il rapporto viscerale con Venezia, descritta con immagini di grande intensità affettiva. Per Brass la città lagunare rappresenta al tempo stesso una figura materna, una compagna e un’amante: un intreccio di sentimenti che ne segna l’appartenenza e l’ispirazione.

Il restauro di Col cuore in gola si inserisce in quel percorso di recupero e valorizzazione del patrimonio cinematografico che la Mostra veneziana coltiva da tempo, offrendo agli spettatori la possibilità di riscoprire opere del passato nella loro veste originaria.

La lettura del messaggio ha così trasformato l’appuntamento in un momento di riconoscimento verso una figura che ha lasciato un segno riconoscibile nel panorama del cinema italiano, mantenendo intatto, anche a distanza, il filo che lo unisce alla sua Venezia.


Questo contenuto e’ stato redatto con il supporto di intelligenza artificiale e supervisionato dalla redazione editoriale de Il Periplo. Il Periplo e’ un sito di divulgazione digitale e non costituisce testata giornalistica ai sensi della L. 62/2001.