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Nina Rota, figlia del musicista a Venezia, ‘film su mio padre tra musica e spiritualità’

di Periplo · 11 Settembre 2026
Nina Rota, figlia del musicista a Venezia, 'film su mio padre tra musica e spiritualità'

La Mostra del Cinema di Venezia ospita un ritratto d’autore dedicato a una delle figure più amate della musica italiana del Novecento. Si tratta di Nino – Un film su Nino Rota, opera firmata da Walter Fasano che si propone di restituire la complessità di un compositore la cui eredità continua a risuonare ben oltre i confini nazionali.

A dare voce al racconto è Sting, la cui presenza conferisce al documentario una dimensione internazionale, quasi a sottolineare come la musica di Rota abbia saputo parlare un linguaggio universale, capace di attraversare epoche e culture diverse.

Nel presentare il lavoro, la figlia del maestro, Nina Rota, ha evidenziato come il film si muova su un doppio registro, quello musicale e quello spirituale. Un’indicazione che invita a leggere la figura del compositore non soltanto attraverso le partiture, ma anche attraverso una sensibilità interiore che ne accompagnava l’ispirazione.

Rota resta legato, nell’immaginario collettivo, alle sue collaborazioni cinematografiche più celebri, che hanno contribuito a definire l’identità sonora di alcune delle pagine più memorabili del cinema. La sua capacità di intrecciare melodia e immagine ha lasciato un segno profondo nella storia della settima arte.

Con questo documentario, la Mostra offre dunque l’occasione di riscoprire un artista poliedrico, la cui opera continua a suscitare interesse e affetto. Il racconto proposto da Fasano promette di illuminare aspetti meno noti di una personalità che ha saputo coniugare rigore compositivo e libertà creativa.


Questo contenuto e’ stato redatto con il supporto di intelligenza artificiale e supervisionato dalla redazione editoriale de Il Periplo. Il Periplo e’ un sito di divulgazione digitale e non costituisce testata giornalistica ai sensi della L. 62/2001.