Mattarella a Andria dieci anni dopo la strage dei treni: 23 rintocchi di campana per le vittime

A dieci anni di distanza dalla tragedia che sconvolse la Puglia, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è recato ad Andria per rendere omaggio alle vittime del disastro ferroviario del 12 luglio 2016. Un ritorno carico di significato, che ha voluto testimoniare la vicinanza delle istituzioni al dolore ancora vivo delle comunità colpite.
Il Capo dello Stato ha deposto una corona di fiori davanti alla stele eretta in ricordo di quel giorno drammatico, quando due convogli si scontrarono frontalmente sulla linea tra Andria e Corato, lungo un tratto a binario unico che attraversa la campagna del Nord Barese.
A scandire il momento della commemorazione sono stati ventitré rintocchi di campana, uno per ciascuna delle persone che persero la vita nella collisione. Un suono lento e solenne, capace di richiamare al raccoglimento quanti si sono stretti attorno al ricordo delle vittime.
La cerimonia ha riunito autorità civili, familiari delle persone scomparse e cittadini, uniti nel segno di una memoria che il tempo non ha attenuato. Quel disastro rappresentò una delle pagine più dolorose per il territorio pugliese, lasciando ferite profonde in intere famiglie.
La presenza di Mattarella, a un decennio di distanza, ha voluto ribadire il valore della memoria condivisa e l’attenzione dello Stato verso una comunità che continua a custodire il ricordo di quel 12 luglio.
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