Intitolata al magistrato Vincenzo Galgano l’aula 311 del tribunale di Napoli

Un gesto di memoria e riconoscenza ha animato le sale del tribunale di Napoli, dove l’aula 311 è stata intitolata alla figura del magistrato Vincenzo Galgano. Un modo per custodire il ricordo di chi ha lasciato un segno profondo nell’amministrazione della giustizia partenopea, legando il proprio nome a stagioni tra le più difficili della storia giudiziaria della città.
A rievocare uno dei momenti più significativi del percorso professionale di Galgano è stato Covelli, che ne ha ricordato il ruolo nella pronuncia della condanna a carico di Raffaele Cutolo, figura emblematica della criminalità organizzata campana. Un richiamo che restituisce la misura dell’impegno e della responsabilità assunti dal magistrato in anni segnati da tensioni e pericoli.
Nel corso della cerimonia, Policastro ha voluto sottolineare la statura intellettuale di Galgano, descrivendone la “preparazione poliedrica”. Un’espressione che rende conto della versatilità e della profondità con cui il magistrato affrontava il proprio lavoro, coniugando rigore tecnico e ampiezza di vedute.
L’intitolazione dell’aula rappresenta così non soltanto un omaggio a una singola persona, ma un invito rivolto a chi frequenta quotidianamente quegli spazi a raccogliere l’eredità di un servizio svolto con dedizione. La memoria di chi ha esercitato la funzione giudiziaria con coraggio diventa, in questo modo, parte integrante dell’identità del palazzo di giustizia napoletano.
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