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Deficit resta al 3,1%, Salvini chiede lo scostamento, FI frena

di Periplo · 22 Settembre 2026
Deficit resta al 3,1%, Salvini chiede lo scostamento, FI frena

I dati diffusi dall’Istat collocano il deficit italiano al 3,1% del prodotto interno lordo, un valore che continua a superare la soglia del 3% fissata dalle regole europee. Il rilievo statistico ha immediatamente aperto un confronto politico all’interno della maggioranza, dove convivono sensibilità e priorità differenti in materia di finanza pubblica.

Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha offerto una lettura orientata al medio periodo, indicando come traguardo il 2027 quale possibile anno per l’uscita dell’Italia dalla procedura di infrazione avviata dall’Unione europea per disavanzo eccessivo. Una prospettiva che lega il rientro nei parametri a un percorso di consolidamento graduale dei conti.

Diversa la posizione espressa da Matteo Salvini, che ha rilanciato la richiesta di uno scostamento di bilancio, strumento che consentirebbe di ampliare gli spazi di spesa oltre gli obiettivi programmati. Una linea che riflette la volontà di destinare maggiori risorse a interventi ritenuti prioritari dalla Lega.

Su questo punto si è registrata la cautela di Forza Italia, che ha frenato sull’ipotesi di nuove spese in deficit. L’orientamento più prudente del partito guidato da Antonio Tajani segnala una divergenza interna alla coalizione sul modo di conciliare le esigenze di rigore con le richieste di sostegno all’economia.

A completare il quadro, Fratelli d’Italia ha rivolto critiche all’Istat, mettendo in discussione la lettura dei dati resi noti dall’istituto di statistica. La reazione testimonia il clima di tensione che accompagna la diffusione delle cifre sul disavanzo, in un momento in cui il governo è chiamato a definire le scelte di bilancio per i prossimi mesi.

Il dibattito che ne emerge riguarda dunque non soltanto il livello attuale del deficit, ma soprattutto la strategia con cui l’esecutivo intende affrontare il rientro nei vincoli europei, tra chi privilegia un percorso di rigore e chi invoca maggiore flessibilità.


Questo contenuto e’ stato redatto con il supporto di intelligenza artificiale e supervisionato dalla redazione editoriale de Il Periplo. Il Periplo e’ un sito di divulgazione digitale e non costituisce testata giornalistica ai sensi della L. 62/2001.