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8 giovani su 10 si impegnano nella vita pubblica ma le istituzioni non li ascoltano

di Periplo · 17 Settembre 2026
8 giovani su 10 si impegnano nella vita pubblica ma le istituzioni non li ascoltano

Contrariamente all’immagine diffusa di una gioventù disinteressata e ripiegata su se stessa, i dati raccontano una realtà differente: circa otto giovani su dieci dichiarano di partecipare attivamente alla vita pubblica. Un dato che smentisce lo stereotipo del disimpegno generazionale e restituisce il ritratto di una fascia della popolazione tutt’altro che indifferente alle sorti della comunità.

La partecipazione, tuttavia, si scontra con un ostacolo persistente: la difficoltà di essere realmente ascoltati. Le nuove generazioni lamentano infatti una distanza con le istituzioni, che spesso non sembrano attrezzate per raccogliere le loro istanze e tradurle in scelte concrete. Il desiderio di contribuire c’è, ma trova poche sponde nei canali formali della vita politica e amministrativa.

Tra le richieste che emergono con maggiore insistenza vi è quella della rigenerazione degli spazi urbani. I giovani chiedono che i luoghi delle città — quelli abbandonati, sottoutilizzati o degradati — vengano ripensati e restituiti alla collettività, diventando occasioni di incontro, di crescita culturale e di socialità. Una domanda che intreccia il tema della vivibilità urbana con quello della cittadinanza attiva.

Accanto alla dimensione degli spazi, si fa strada anche una proposta di natura più propriamente istituzionale: la creazione di consigli dei giovani, pensati come organismi capaci di dare voce e rappresentanza a chi oggi si sente escluso dai processi decisionali. Un modello che avrebbe l’obiettivo di colmare il divario tra le generazioni più giovani e le sedi in cui si prendono le decisioni.

Come riferimento viene indicata l’esperienza di Parma, città che ha già sperimentato forme di coinvolgimento strutturato delle nuove generazioni. Un esempio che potrebbe fungere da apripista per altre realtà, offrendo un metodo concreto per trasformare la disponibilità dei giovani a partecipare in un contributo effettivo alla vita delle comunità.

Il quadro che ne deriva è quello di una generazione pronta a mettersi in gioco, ma in attesa che le istituzioni facciano la loro parte. La sfida, ora, è costruire strumenti che permettano a questo impegno di non disperdersi, ma di tradursi in un dialogo costante e in decisioni realmente condivise.


Questo contenuto e’ stato redatto con il supporto di intelligenza artificiale e supervisionato dalla redazione editoriale de Il Periplo. Il Periplo e’ un sito di divulgazione digitale e non costituisce testata giornalistica ai sensi della L. 62/2001.